TRADIZIONE  
   

VALDOBBIADENE PROSECCO SUPERIORE DOCG: TRADIZIONE NELL’INNOVAZIONE

«Con le uve di questo vitigno e con l’eventuale integrazione di altre varietà si ottengono tre tipi di vino: Tranquillo, Frizzante e Spumante, ciascuno dei quali può essere più o meno secco o amabile. Naturalmente nei singoli tipi si riscontrano sfumature di varia intensità e ciò soprattutto in relazione all’eterogeneità dei terreni e dei climi. Il Prosecco spumante va sempre più diffondendosi, affermandosi come uno dei più tipici spumanti che si producono nel mondo; è diventato il portabandiera della "viti-enologia" delle colline trevigiane.

Allo sviluppo e alla razionalizzazione delle produzioni hanno dato un valido e determinante contributo alcune importanti aziende private. Il metodo di spumantizzazione generalmente utilizzato è quello Charmat (con alcune particolari modifiche e innovazioni) che consente al Prosecco di mantenere la sua caratteristica peculiare del fruttato.

Gli ettari iscritti alla DOCG Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene oggi superano i 6.000 ettari con una produzione di oltre 60 milioni di bottiglie di Prosecco Superiore di Valdobbiadene e Conegliano DOCG. L’export rappresenta oggi il 50% delle vendite totali e la Denominazione è presente in oltre 40 Paesi, dall’Estremo Oriente al Nord Europa, dal Nord al Centro Sud America».

 

 

CLASSIFICAZIONE EUROPEA DEGLI SPUMANTI*

La Commissione europea ha ritoccato la tabella dei valori di zucchero residuo corrispondenti alle diverse classificazioni che i vini spumanti devono obbligatoriamente riportare in etichetta. Gli spumanti prodotti all'interno della denominazione Prosecco Superiore di Valdobbiadene e Conegliano DOCG, previsti dal disciplinare sono il Brut (fino a 12 gr./lt. di residuo zuccherino), l'Extra Dry (da 12 a 17 gr./lt.) ed il Dry (da 17 a 32 gr./lt.). Se lo zucchero è compreso fra zero e 6 grammi, però, si può usare anche l’indicazione extra brut.

 

È invece più restrittivo l’uso dell'indicazione brut nature, pas dosé, o dosaggio zero. In questo caso, oltre ad avere un tasso zuccherino inferiore a 3 grammi per litro, il vino non deve aver subito aggiunte di zucchero dopo la presa di spuma. Vale a dire che al momento della sboccatura il livello nella bottiglia può essere ristabilito solo aggiungendo altro vino, non la tradizionale liqueur d’expedition, lo sciroppo zuccherino che si usa negli altri casi.